Comunicato Stampa n.25 Registro delle imprese:30 anni al servizio del paese Paolo Ghezzi, Direttore Generale di Infocamere, incontra la Giunta della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna
Dalla carta alla trasparenza digitale, dai vecchi archivi presso le cancellerie dei tribunali ad uno dei sistemi telematici più strutturati, tecnologici, proiettati ad innovare e ad innovarsi: un sistema d’avanguardia posto a tutela della fede pubblica.
“In un’epoca in cui decisioni economiche, politiche industriali e investimenti si basano sempre più sui dati, la qualità dell’informazione diventa cruciale. Non basta che i dati siano disponibili: devono essere affidabili, aggiornati e coerenti”. Questo il commento del presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Giorgio Guberti, a margine dell’incontro tra la Giunta camerale e il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezzi. “L’analisi dei dati ufficiali – ha aggiunto Guberti – non serve solo a certificare le aziende, ma è uno strumento strategico per anticipare trend, studiare nuovi mercati e orientare politiche e investimenti. Grazie all’uso di tecniche avanzate come il text mining applicate all’analisi dei big data del Registro è possibile intercettare la nascita e lo sviluppo di nuove attività e tracciare in tempo reale fenomeni spesso invisibili alle statistiche tradizionali”.
"Ringrazio il Presidente Guberti per l’invito: questa Giunta è un’occasione preziosa per riflettere sul percorso del Registro delle Imprese a trent'anni dalla sua nascita”. Così Paolo Ghezzi, che ha aggiunto: “da semplice anagrafe digitale, il Registro si è evoluto in un ecosistema di dati essenziale per la trasparenza, la legalità e la certezza del diritto. Oggi non è più soltanto una piattaforma di scambio informazioni, ma un’infrastruttura tecnologica complessa che abilita analisi predittive e monitoraggi in tempo reale. Attraverso il Fascicolo Elettronico – ha concluso il direttore generale di Infocamere - integriamo certificazioni ambientali e sociali che trasformano il dato burocratico in un vero 'titolo di merito', un asset competitivo fondamentale per le nostre imprese sui mercati globali”
Che cos’è il Registro delle imprese
Il Registro delle imprese è un registro pubblico informatico previsto dal Codice Civile, che ha avuto completa attuazione a partire dal 1996 con la legge di riordino delle Camere di commercio. L’Ufficio del Registro imprese:
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ha competenza provinciale
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è gestito secondo tecniche informatiche
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la sua tenuta è affidata alla Camera di commercio, sotto la vigilanza di un giudice, delegato dal presidente del Tribunale del capoluogo di provincia
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è retto da un conservatore nominato dalla Giunta camerale (conservatore del Registro delle imprese di Ferrara Ravenna è il dott. Maurizio Pirazzini)
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contiene tutte le principali informazioni relative alle imprese (denominazione, statuto, amministratori, sede, ecc.) e tutti i successivi eventi che le hanno interessate dopo l’iscrizione (ad es. modifiche dello statuto e di cariche sociali, trasferimento di sede, liquidazione, procedure concorsuali, ecc.)
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attraverso il portale registroimprese.it, ogni cittadino può accedere alle informazioni pubbliche contenute nel Registro richiedendo documenti ufficiali come, ad esempio, la visura camerale (anche disponibile in inglese), il certificato di iscrizione, il bilancio d’esercizio (disponibile anche in inglese, francese e tedesco), il fascicolo d’impresa, la visura protesti
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negli ultimi anni, anche in virtù di successivi interventi normativi, il Registro si è progressivamente arricchito includendo ulteriori notizie relative alle imprese provenienti da altre fonti pubbliche come INPS, Accredia, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Autorità Nazionale Anticorruzione.
“Il Registro – ha concluso il presidente della Camera di commercio - è e sarà sempre di più uno strumento di semplificazione della vita delle imprese. Non soltanto perché azzera le code allo sportello, ma perché riduce i tempi e costi della burocrazia attraverso processi di aggiornamento che già ora sono semplici, fluidi, il più possibile condivisi all’interno della Pubblica amministrazione. A guidare tali innovazioni, la tutela della trasparenza, valore essenziale per garantire la sicurezza del mercato, la certezza del diritto, la legalità dell’operare economico anche rispetto a fenomeni distorsivi o criminali”.alla carta alla trasparenza digitale, dai vecchi archivi presso le cancellerie dei tribunali ad uno dei sistemi telematici più strutturati, tecnologici”.