Diritto annuale - News
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Diritto annuale 2012
Stabilite le misure del diritto annuale per l'anno 2012
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Nuovo interesse legale dal 1° gennaio 2012
Con Decreto del 12 dicembre 2011 il tasso dell'interesse legale è aumentato al 2,5%
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Diritto annuale 2011 - novità per le nuove attività
Pubblicato il Decreto per gli importi del diritto annuale 2011
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Dal 1° gennaio 2011 nuovo tasso legale
Con il D.M. 7 dicembre 2010 il tasso legale passa dal 1° gennaio 2011 al'1,5%
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Studi di settore
Avviso per le imprese che per gli anni 2007 e/o 2009 e/o 2010 hanno usufruito della deroga prevista per gli studi di settore
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Tasso di interesse all'1%
Il tasso di interesse legale a decorrere dal 1° gennaio 2010 è passato all'1%.
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Diritto annuale: attenzione alle truffe !!
Diffidare da richieste di pagamento avanzate da soggetti privati estranei alla Camera di Commercio
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Il diritto annuale è stato istituito con D.L. 786/1981 (art. 34), convertito con modifiche dalla L. 51/1982 che ha previsto, "al fine di accrescere gli interventi promozionali in favore delle piccole e medie imprese", che tutte le ditte che svolgono attività economica iscritte agli albi e ai registri siano tenute al pagamento di un diritto annuale in favore delle Camere di Commercio. L'onere è stato quindi riconfermato dall'art. 8 della L. 580/1993. A mente dell'art. 18, comma 3, della L. 580/1993 (come modificato dall'art. 17 della Finanziaria 2000, L. 488/1999) il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, determina ed aggiorna con proprio decreto da emanare entro il 31 ottobre di ogni anno, sentite l'Unioncamere e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, la misura del diritto annuale dovuto alla singola Camera di Commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata nel registro delle imprese. Lo stesso decreto è chiamato a determinare altresì gli importi minimi (che comunque non possono essere inferiori a quelli dovuti in base alla normativa vigente alla data di entrata in vigore della L. 488/1999), gli importi massimi, gli importi del diritto dovuti in misura fissa, gli importi del diritto applicabili alle unità locali, nonchè le modalità e i termini di liquidazione, accertamento e riscossione. Attualmente la disciplina in tali ultime modalità (liquidazione, accertamento e riscossione) è dettata dal D.M. 11 maggio 2001, n. 359.

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