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Comunicato Stampa n. 15 - 16 febbraio 2011

ultima modifica 07/06/2011 13:41

In arrivo uno dei bandi più attesi dalle imprese ferraresi - DALLA CAMERA DI COMMERCIO CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’ACQUISTO DI TELECAMERE E L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ANTIRAPINA - Roncarati: “Un ulteriore tassello nella costruzione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata” 371 (357.000 euro) le imprese finanziate, tra il 2004 e il 2010, dall’Ente di Largo Castello

Imprese ferraresi più sicure con i contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Camera di Commercio: 120.000 euro (fino a 2.500 euro ad impresa) le risorse stanziate dalla Giunta dell’Ente di Largo Castello per l’acquisto di telecamere collegate direttamente con le sale operative delle Forze dell’Ordine o degli istituti di vigilanza e per l’installazione di impianti antirapina con sistemi di rilevamento satellitare, nel rispetto delle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza. Il tutto, in pieno raccordo con il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica istituito presso la Prefettura di Ferrara.

In caso di concreta possibilità di rapina, l’imprenditore potrà attivare, con la semplice pressione di un pulsante, l’invio delle immagini, in tempo reale, alle postazioni delle sale e delle centrali operative, dove si attiverà un allarme sonoro e saranno così visualizzate tutte le informazioni relative all’impresa, per un pronto intervento. La Camera di Commercio, d’intesa con la Prefettura, effettuerà annualmente un monitoraggio per verificare la percentuale delle aziende aderenti e l’efficacia e l’efficienza del sistema.

“Definire l’attività illegale come una sorta di “tassa” che grava indebitamente sull’intera economia – ha dichiarato Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara - non è poi così lontano dalla realtà. Il crimine scoraggia gli investimenti nazionali ed esteri, riduce la competitività delle imprese in quanto impone maggiori costi per la sicurezza, costringe a distogliere risorse creando incertezza ed inefficienza, impedisce la realizzazione di una compiuta democrazia economica. Intervenire per riaffermare la cultura della legalità e la certezza delle regole del mercato, è un dovere civile. Gli imprenditori – ha concluso Roncarati - sono in prima fila in questa lotta e hanno il diritto di non sentirsi soli. In questi ultimi anni – grazie al coraggio di molti di loro, ben sostenuti da istituzioni e forze dell’ordine - stiamo assistendo al germogliare di una nuova stagione, forse decisiva per sottrarre spazio alla paura e riconquistare la serenità. Per il rispetto che si deve a questi cittadini veri, la Camera di Commercio chiede che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, sappia migliorarsi. Che sappia essere all’altezza del compito”.

L’indagine: la criminalità incide negativamente sulla competitività delle imprese della provincia di Ferrara. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da una recente indagine realizzata dalla Camera di Commercio nell’ambito del proprio Osservatorio dell’economia. Al di là della crisi economica, della riduzione dei consumi e delle difficoltà di accesso al credito, infatti, la ricerca rileva che a generare incertezza sullo sviluppo e sul futuro delle imprese ferraresi sono i fenomeni legati alla microcriminalità e alla criminalità organizzata. Per il 24,5% delle aziende, negli ultimi due anni è peggiorato il livello di sicurezza. Due imprese su tre destinano in media il 2% dei propri ricavi al sostegno dei costi per la sicurezza. Ciò implica che una quota rilevante dei margini lordi (tra il 10% e il 25%) è destinata ad essere sottratta al reddito degli imprenditori o agli investimenti per spese connesse alla sicurezza e alla sopravvivenza stessa dell’attività. Tra le cause principali della criminalità, sottolinea la Camera di Commercio estense, il 71,1% degli imprenditori ferraresi indica l’impunità dei criminali e la mancanza di certezza della pena, il 31,6% l’immigrazione clandestina, il 22% il degrado urbano e sociale, anche in termini di mancanza di infrastrutture. Le forze dell’ordine e le associazioni di categoria sono i soggetti che le imprese sentono più vicini nella lotta alla criminalità.

Tornando al bando, esso resterà aperto, in considerazione del presumibile elevato numero di richieste, una sola settimana e, precisamente, dal 7 al 14 marzo 2011. I moduli per la presentazione delle domande sono scaricabili dal sito della Camera di Commercio di Ferrara www.fe.camcom.it. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Marketing del territorio, innovazione e qualità (tel. 0532/783.813-820-821, e-mail promozione@fe.camcom.it).

 

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