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Comunicato Stampa n. 28 - 23 giugno 2021

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ultima modifica 23/06/2021 09:13

Govoni: “La sostenibilità darà ancora più forza al valore sociale dell’impresa, potrà valorizzare la conciliazione tra i tempi di lavoro, di cura, di vita familiare, recherà un contributo al sistema di welfare così che i diritti universali siano assicurati anche attraverso il protagonismo di comunità solidali”. CAMERA DI C0MMERCIO, OSSERVATORIO DELL’ECONOMIA: SI ACCENTUANO LE DISUGUAGLIANZE TRA SETTORI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2021. IN RIPRESA MANIFATTURA (+6,0%) E COSTRUZIONI (+0,3%). IN CALO IL COMMERCIO (-4,9%) OTTIMI SEGNALI PER L’EXPORT FERRARESE (+13,5%)

Nel primo trimestre 2021, gli effetti della pandemia e delle misure di protezione adottate si sono ancora riflessi sulle attività imprenditoriali ma in misura più contenuta che nei trimestri precedenti. Un sostanziale assestamento della ripresa iniziata nei mesi precedenti, trainata, al momento, dall’andamento delle esportazioni, ha permesso, infatti, di recuperare parzialmente i livelli di attività rispetto alla caduta subita nel primo trimestre 2020.

Questi i principali dati resi noti questa mattina (23 giugno) dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara nel corso di una riunione affollata e partecipata svoltasi alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario dell’Ente di Largo Castello, Paolo Govoni, e del direttore del Centro Studi e vice Segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Guido Caselli.

Nel settore Manifatturiero, mentre il 2020 si è concluso registrando un andamento negativo, il primo trimestre 2021 ci riporta a trend di crescita, con indicatori che segnano variazioni percentuali relativamente elevate, superiori a quelle rilevate negli ultimi 25 anni. La caduta è stata pesante e quindi il rimbalzo è accentuato, ma essendo la crisi esogena al sistema produttivo, più fonti accreditate intravedono tra questi numeri una ripresa reale. L’indagine congiunturale camerale tra le imprese manifatturiere fino a 500 addetti, registra una Produzione che si attesta al +6,0% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, il risultato migliore in regione dopo quelli di Piacenza e Ravenna. Anche gli Ordinativi sono in forte crescita, come del resto il Fatturato, in particolare per quanto riguarda le vendite all’estero delle imprese ferraresi che esportano. Meno brillanti risultano invece gli indicatori per artigianato e piccole imprese, pure se in campo positivo. I dati provinciali dei primi tre mesi del 2021 sono infine migliori rispetto a quanto rilevato in media dalle imprese dell’Emilia-Romagna.

A livello settoriale, la produzione risulta in diminuzione solo per l’agro-alimentare (che nel 2020 aveva rilevato la contrazione media annuale più contenuta) e il sistema moda, mentre tutti gli altri settori sono in crescita, addirittura a due cifre il gruppo Meccanica e mezzi di trasporto. In forte ripresa anche l’industria dei metalli che lo scorso anno aveva registrato la caduta più pesante, dopo le industrie del tessile-abbigliamento. Il terzo miglior risultato proviene dall’aggregato «Altre industrie», che comprende la chimica e la lavorazione dei minerali non metalliferi e che già alle fine del 2020 era l’unico settore ad essere tornato in campo positivo. Il risultato del settore manifatturiero nel suo complesso (+6,0%) risulta fortemente influenzato dalle performances migliori delle imprese con più di 10 dipendenti, mentre artigiane e quelle con meno di 10 dipendenti riescono solo ad invertire il segno con variazioni al di sotto dell’1%.

Per quanto riguarda le Costruzioni, nonostante l’aggravarsi della pressione della pandemia, nel 1° trimestre 2021 la tendenza negativa del 2020 si è decisamente alleviata anche grazie agli stimoli introdotti a sostegno del settore. Il volume d’affari rallenta la crescita, aumentando dello 0,3%, mentre il dato regionale è maggiore per qualche decimale (0,5%). L’indicatore per il settore edile artigiano subisce invece una leggera contrazione: -0,3% per Ferrara e -0,1% per l’Emilia-Romagna. Le aspettative per il secondo trimestre 2021 appaiono sempre meno negative: il 93% delle imprese intervistate non prevede una diminuzione del volume d’affari.

Diverso l’andamento del Commercio che resta negativo fermandosi a un -4,9%: nel 1° trimestre dell’anno le contrazioni delle vendite risultano in rallentamento, con un andamento sempre peggiore per il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari (-9,1%) mentre l’indicatore per i prodotti alimentari registra una variazione negativa più contenuta (-1,1%). Anche la ripresa della grande distribuzione è in decelerazione (+2,5%) con un indice di poco superiore a quanto registrato in Emilia-Romagna, dove invece è più pesante la riduzione delle vendite alimentari.

Per quanto riguarda il Commercio Estero, nel 1° trimestre 2021 i dati mensili delle esportazioni ferraresi confermano la ripresa intravista alla fine dell’anno, con una variazione tendenziale trimestrale del +13,5% evidenziando un buon recupero. Il dato finale del trimestre, di quasi 611 milioni di euro, rimane comunque più basso al valore pre-pandemia dello stesso periodo del 2019, allontanandosi dai minimi storici della serie raggiunti nel 2020 e nel 2016. A livello congiunturale, vale a dire al confronto con il 4° trimestre del 2020, nei primi tre mesi dell’anno sono state esportate merci per quasi 65 milioni in più, pari ad un +12%.

Anche in questo trimestre, l’occupazione denota differenze percentuali più contenute, determinate dai provvedimenti governativi che di fatto hanno impedito i licenziamenti. I dati Prometeia stimano per Ferrara una lieve crescita occupazionale (+0,3%) accompagnata ad un tasso di disoccupazione che sale al 10,1% ma che potrebbe crescere ulteriormente nel 2022.

Le prospettive per i prossimi mesi sono senza dubbio favorevoli.

L’evoluzione della campagna vaccinale e l’arrivo del caldo hanno sensibilmente ridotto la diffusione del virus favorendo riaperture sempre maggiori e generalizzate.
Secondo gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia di aprile, rispetto alla precedente edizione, la recessione del 2020 corrente è stimata leggermente meno profonda (-8,3%), mentre è praticamente confermata l’entità della ripresa per il 2021 al +5,0%.

Il piano europeo per la ripresa e la sua declinazione nazionale, che dovrà essere concreta, efficace e rigorosa, senza disperdere risorse, potranno permetterci di superare fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia, e alla nostra provincia, di crescere come avrebbe potuto”. Così Paolo Govoni, che ha aggiunto: “Innovazione digitale e transizione ecologica possono divenire i propulsori di una nuova stagione di crescita, questa volta più matura perché più attenta alla qualità della vita che non alle quantità dei consumi. La sostenibilità darà ancora più forza al valore sociale dell’impresa, potrà valorizzare la conciliazione tra i tempi di lavoro, di cura, di vita familiare, recherà un contributo al sistema di welfare così che i diritti universali siano assicurati anche attraverso il protagonismo di comunità solidali”.

Settore manifatturiero - PRODUZIONE serie storica dei tassi tendenziali, al 1° trim. 2021

Produzione serie storica dei tassi tendenziali al 1° trimestre 2021

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