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Comunicato Stampa n. 7 - 31 gennaio 2019

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ultima modifica 31/01/2019 11:08

IMPRESE IN AFFANNO NEL 2018: -0,8% RISPETTO AL 2017 Diminuiscono le chiusure, ma calano le nuove iscrizioni Bene i servizi, sia quelli orientati alle attività produttive sia quelli destinati al consumatore finale In rosso commercio, costruzioni, agricoltura, manifattura e logistica

 

Il sistema delle imprese ferraresi ha trascorso il 2018 con l’affanno, mettendo alla fine a segno un saldo negativo tra aperture e chiusure. Nell’anno da poco concluso, i terminali della Camera di commercio hanno registrato l’iscrizione di 1.796 nuove imprese (31 in meno rispetto al 2017) e di 2.079 chiusure di imprese esistenti (in calo di 28 unità rispetto all’anno precedente). Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine dicembre un saldo negativo per 283 imprese, pari ad decremento del -0,8%. Il dato 2018, dunque, conferma la contrazione già rilevata nel 2017, quando il saldo dell’anno era stato del -280 unità. A frenare il bilancio negativo del 2018 sono state, ancora una volta, le imprese di giovani e stranieri, i cui saldi continuano ad essere positivi.

In crescita le società di capitali mentre diminuiscono imprese individuali e società di persone. Prosegue, inoltre, la difficoltà del settore artigiano, dove però le contrazioni, pur sempre superiori all’economia nel suo complesso, sembrano rallentare di intensità. E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara sulla natalità e mortalità delle imprese nel 2018. I dati sono disponibili online all’indirizzo (www.fe.camcom.it).

LE FORME GIURIDICHE. Sempre rilevante l’incremento delle società di capitale, aumentate nel corso di un anno di 181 unità (nel 2017 il saldo positivo tra iscrizioni e cessazione era stato di 177), corrispondente ad un tasso di crescita del +2,8%, quindi stessa velocità dell’anno precedente. Il dato conferma un orientamento ormai consolidato anche tra i neo-imprenditori ferraresi che, per affrontare il mercato, si affidano sempre più spesso a formule organizzative più “robuste” e strutturate. Non solo perché più capaci di intercettare gli incentivi pubblici opportunamente messi a loro disposizione (in particolare a valle delle normative di favore introdotte per sostenere la nascita di Startup innovative e PMI innovative), ma soprattutto perché la società di capitale si presta ad essere più attrattiva rispetto a nuovi investitori e, dunque, a consentire un percorso di crescita più sicuro per l’idea di business. La riduzione tendenziale della base imprenditoriale è stata determinata dal più forte andamento negativo delle ditte individuali (scese di 331 unità pari al -1,6%), accompagnato da una più contenuta riduzione delle società di persone, diminuite di 121 unità, ma che in termini percentuali risulta più grave (-1,8%). Queste ultime risentono negativamente dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che sostiene invece l’aumento tendenziale delle società di capitale.

SETTORI. Il segno rosso per l’Industria Manifatturiera (-37 unità, il saldo del 2017 era stato di -38), racchiude andamenti diversificati tra le divisioni di attività: al suo interno solo poco più di un terzo non rileva contrazioni. Nel dettaglio, cresce soprattutto il comparto Alimentare. Registrano, invece, una riduzione delle imprese anche il settore dei Trasporti e Magazzinaggio, le Attività finanziarie e assicurative e quelle della Sanità e dell’Assistenza sociale (comparto che nel 2017 aveva invece registrato una crescita relativa importante). Segnali positivi giungono dai Servizi, in primo luogo da quelli di Supporto alle imprese (compreso noleggio e agenzie di viaggio), seguiti dalle Attività professionali, scientifiche e tecniche. Si accentua, infine, anche la crescita dei Servizi di alloggio e ristorazione.

GIOVANI, DONNE E IMMIGRATI. Le imprese giovanili, pur rappresentando più di un quarto del totale delle iscrizioni e appena l’11% delle chiusure complessive, a causa della perdita dei requisiti delle imprese iscritte negli anni precedenti, riducono la loro consistenza, passando dalle 2.730 unità del 2017 alle attuali 2.621 (109 in meno, riduzione meno pesante rispetto allo scorso anno quando si è registrata una contrazione di -135 unità). Il saldo della movimentazione è largamente positivo (+239 unità, in linea con quanto rilevato nel 2017 (+21). Per le imprese straniere, la differenza tra aperture e chiusure sempre positiva, risulta in lieve rallentamento, segnando un +82 unità, quando nel 2017 il saldo era stato di +91, l’anno precedente +129, mentre tra il 2011 e il 2012 l’ordine di grandezza è stato addirittura doppio. Mentre risultano pressoché confermate le cancellazioni, si riducono anche per gli stranieri le nuove iscrizioni, anche se le variazioni rimangono modeste. Continua così a crescere lentamente la loro incidenza sul totale, ora ogni 1.000 imprese registrate 88 non sono gestite da italiani, quando a livello regionale il rapporto è di 117 e in Italia di 99.

Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, l’andamento della movimentazione registra anche quest’anno un saldo tra aperture e chiusure negativo (-50 unità, decisamente più contenuto rispetto al 2017 quando è stato di -94 unità). Il trend in miglioramento è stato determinato sia da un incremento delle nuove iscrizioni, sia di una riduzione delle chiusure. Il saldo risulterebbe positivo al netto del commercio, dove è concentrato poco meno di un quarto delle imprese rosa, per il quale si registra un saldo negativo di 61 unità. Nello stesso settore lo scorso anno si rilevava una contrazione quasi doppia (-118). La quota di imprese femminili in provincia rimane elevata, con un valore del 22,9%, quota ancora superiore a quanto rilevato in Emilia-Romagna (20,7%) e in Italia (21,9%), incidenze comunque più stabili nel tempo.

L’ARTIGIANATO. Per quanto riguarda l’artigianato, il bilancio dell’anno (-88 imprese), pur se negativo, segna complessivamente un lieve miglioramento rispetto a quello del 2017, quando chiuse con una perdita di 104 unità. Tra i settori artigiani, negli ultimi dodici mesi hanno fatto meglio le imprese di noleggio e i servizi alle imprese (25 unità in più), i servizi alla persona (+13) e le attività di informazione e comunicazione (+9). In rosso le costruzioni (-86 in meno nel 2018), le attività dei trasporti e magazzinaggio (-29) e la manifattura artigiana (-18). Questi andamenti corrispondono esattamente a quanto accaduto tra i settori a livello nazionale.

LE UNITÀ LOCALI. La distribuzione relativa delle 7.474 unità locali (solo 12 in meno rispetto al 2017) è pressoché invariata, con una quota rilevante delle unità con sede in provincia (57%), che hanno però determinato il segno negativo, essendo l’unica tipologia che registra un calo consistente (-124). Tra le localizzazioni di imprese con sede fuori città, l’incremento relativo maggiore è registrato da quelle con sede in regione. Rimangono pressoché costanti le unità locali con sede all’estero, che si avvicinano a quota quaranta.

 

ALLEGATO STATISTICO

Tabella 1 - Iscrizioni, cessazioni, saldo e tasso di crescita delle imprese nel periodo 2007-2018

Totale imprese - Valori assoluti, tutti i settori

ANNO

Imprese registrate

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo

Tasso di Crescita

2007

38.773

2.626

2.708

-82

-0,21

2008

38.156

2.444

2.602

-158

-0,41

2009

37.739

2.280

2.555

-275

-0,72

2010

37.749

2.532

2.277

255

0,68

2011

37.406

2.218

2.434

-216

-0,57

2012

37.267

2.242

2.248

-6

-0,02

2013

36.851

2.167

2.472

-305

-0,82

2014

36.527

2.002

2.173

-171

-0,46

2015

36.394

2.013

2.146

-133

-0,36

2016

35.906

1.900

2.224

-324

-0,89

2017

35.530

1.827

2.107

-280

-0,78

2018

35.135

1.796

2.079

-283

-0,80

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

Tabella 2 - Nati-mortalità delle imprese registrate per forma giuridica - Anno 2018

Valori assoluti e percentuali

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo

Stock al 31.12.2018

Tasso di crescita 2018

Tasso di crescita 2017

Tasso di crescita 2016

Società di capitale

398

217

181

6.657

2,80%

2,81%

2,27%

Società di persone

136

257

-121

6.497

-1,80%

-2,03%

-1,69%

Imprese individuali

1.227

1.558

-331

20.886

-1,56%

-1,39%

-1,58%

Altre forme

35

47

-12

1.095

-1,08%

-1,41%

-0,88%

TOTALE

1.796

2.079

-283

35.135

-0,80%

-0,78%

-0,90%

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tabella 3 - Nati-mortalità delle imprese per regioni - Anno 2018

Valori assoluti e percentuali

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo

 

Stock al 31.12.2018

Tasso di crescita

2018             2017

FERRARA

1.796

2.079

-283

35.135

-0,80%

-0,78%

EMILIA ROMAGNA

25.172

26.097

-925

454.338

%

-0,14%

ITALIA

348.492

316.877

31.615

6.099.672

0,52%

0,75%

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Infocamere

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tabella 4 – Stock e flussi di imprese per tipologia di predominanza nel controllo – Anno 2018

Tipologia di imprese

Imprese registrate al 31.12.2018

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo

Peso % sullo stock totale

Tasso di crescita % 2018

Imprese ‘under 35’

2.621

477

238

239

7,5%

8,75%

Imprese estere

3.105

340

258

82

8,8%

2,69%

Imprese femminili

8.055

531

581

-50

22,9%

-0,62%

Totale imprese

35.135

1.796

2.079

-283

100,0%

-0,80%

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Infocamere

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tabella 5 – Imprese per comparto(1) produttivo – Anno 2018

Valori assoluti e saldo annuale dello stock rispetto all’anno precedente

COMPARTI ECONOMICI

Stock al 31.12.2018

Peso % rispetto allo stock totale (1)

Saldo annuale dello stock (*)

Primario

7.812

23,0%

-76

Secondario

7.744

22,8%

-117

Terziario tradizionale

7.266

21,4%

-138

Macro settore dei servizi

 

 

 

orientati alle attività produttive

2.888

8,5%

45

destinati al consumatore finale

4.949

14,5%

42

servizi misti, a imprese o privati, e sociali o collettivi

3.369

9,9%

-1

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Infocamere

(1) sul totale delle imprese classificate

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

Settore primario (Agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca)

Settore secondario (Manifattura; Costruzioni; Estrazioni di minerali da cave e miniere; Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione e trattamento rifiuti; Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata)

Settore terziario tradizionale (Commercio al dettaglio e all’ingrosso)

Servizi orientati al settore produttivo (Trasporto e magazzinaggio; Attività professionali, scientifiche e tecniche; Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese)

Servizi destinati al consumatore finale (Servizi di alloggio e ristorazione; Altre attività di servizi, in prevalenza parrucchieri e in misura minore riparatori di computer; Attività artistiche, sportive, di intrattenimento, divertimento);

Servizi misti (alle imprese e/o alle famiglie) e servizi di tipo collettivo (Attività immobiliari; Attività finanziarie e assicurative; Servizi di informazione e comunicazione; Sanità e assistenza sociale; Istruzione).

 

Tabella 6 – Imprese per settori di attività economica – Anno 2018

Graduatorie per dimensione dello stock e del saldo annuale rispetto all’anno precedente

SETTORI

Stock al 31.12.2018

 

SETTORI

Saldo annuale dello stock (*)

Agricoltura, silvicoltura pesca

7.812

 

Noleggio, ag. viaggio, servizi supp. imprese

39

Commercio

7.266

 

Attività professionali, scientifiche e tecniche

36

Costruzioni

4.843

 

Servizi alloggio e ristorazione

20

Attività manifatturiere

2.779

 

Altre attività di servizi

19

Servizi alloggio e ristorazione

2.688

 

Servizi di informazione e comunicazione

12

Attività immobiliari

1.827

 

Attività immobiliari

3

Altre attività di servizi

1.676

 

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

3

Attività professionali, scientifiche e tecniche

1.006

 

Istruzione

2

Noleggio, ag. di viaggio, servizi di supp. imprese

969

 

Fornitura acqua; reti fognarie, gestione rifiuti

1

Trasporto e magazzinaggio

913

 

Estrazione di minerali da cave e miniere

0

Attività finanziarie e assicurative

645

 

Fornitura energia elettrica, gas, vapore

0

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

585

 

Sanità e assistenza sociale

-3

Servizi di informazione e comunicazione

531

 

Attività finanziarie e assicurative

-15

Sanità e assistenza sociale

218

 

Trasporto e magazzinaggio

-30

Istruzione

148

 

Attività manifatturiere

-37

Fornitura acqua; reti fognarie, gestione rifiuti

64

 

Agricoltura, silvicoltura pesca

-76

Fornitura energia elettrica, gas, vapore e aria c.

48

 

Costruzioni

-81

Estrazione di minerali da cave e miniere

10

 

Commercio

-138

Fonte: Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Infocamere

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo


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