Camera di Commercio di Ferrara
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Comunicato Stampa n. 36 - 13 agosto 2018

— archiviato sotto:
ultima modifica 13/08/2018 10:12

Imprese, Camera di commercio: +150 tra aprile e giugno. Migliora il tasso di crescita medio di Ferrara

 

Saldo positivo nel secondo trimestre dell’anno e crescita in lieve ripresa. Rispetto allo stesso periodo del 2017, tra aprile e giugno di quest’anno gli indicatori sulla vitalità del sistema imprenditoriale ferrarese segnalano un andamento pressoché stabile delle iscrizioni ed una riduzione delle cessazioni.

In termini numerici, il trimestre primaverile ha visto nascere 486 nuove attività e certificato la chiusura di 336 attività già esistenti, con il risultato di un saldo positivo pari a 150 imprese in più rispetto alla fine dello scorso trimestre. In termini relativi, lo stock delle imprese si è pertanto accresciuto dello 0,43% portando il totale delle registrate a Ferrara, al 30 giugno di quest’anno, al valore di 35.355 unità. Nello stesso periodo delle scorso anno, si era rilevato un tasso di crescita pari al +0,36%.

Qualche segnale negativo invece dal lato delle crisi aziendali. Le aperture di nuove procedure fallimentari sono aumentate al valore di 28, ovvero 16 in più rispetto allo stesso trimestre del 2017, mentre i concordati preventivi sono rimasti pressoché costanti, con appena una riduzione di una unità.

E’ questo il quadro di sintesi sulla nati-mortalità delle imprese ferraresi nel secondo trimestre dell’anno, fotografata attraverso i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara di fonte Infocamere.

 

LE TENDENZE IN ATTO

Totale Imprese

Il bilancio anagrafico del secondo trimestre dell’anno segna un leggero aumento della vitalità imprenditoriale. Dopo la lunga contrazione dei valori del saldo che aveva contrassegnato i secondi trimestri del periodo 2011-2013, dal 2014 il sistema imprenditoriale aveva invertito la rotta riprendendo una dinamica di saldi crescenti, con un picco nel 2015, che però – come certifica il dato dell’ultimo trimestre – si è rapidamente consolidata intorno al valore medio di circa cinquanta imprese in più al mese.

Il saldo attivo di 150 imprese è superiore di 21 unità rispetto a un anno fa, quando la crescita fu pari a 129 unità, senza riuscire però a riportare le lancette della natimortalità imprenditoriale ai livelli degli anni precedenti alla crisi.

Determinante, anche in questo trimestre, è stato l’andamento delle chiusure (26 in meno dello stesso periodo 2017), mentre le iscrizioni si sono mantenute pressoché in linea con quanto registrato lo scorso anno (appena inferiori di 5 unità).

Se la ‘svolta’ del 2013 aveva coinciso con l’interruzione della forte emorragia di imprese del quinquennio precedente (tendenza più che confermata negli anni seguenti), dal lato delle aperture di imprese, il trend altalenante con tendenza più accentuata verso la contrazione, che ha lasciato al secondo trimestre 2016 la palma del risultato trimestrale di aperture (480) meno brillante dal 2004, registra quest’anno un leggero decremento rispetto al 2017, mentre dal lato delle cessazioni, si è registrato il positivo minimo storico relativo al secondo trimestre dell’anno.

comunicato 36/2018 - Totale imprese

Imprese Artigiane

Il secondo trimestre 2018 consolida il percorso, pur faticoso, di ricostruzione dello stock delle imprese artigiane. Per il comparto artigiano, il trimestre primaverile si chiude con un saldo positivo ma in diminuzione rispetto a quello dell’anno precedente. A differenza di quanto avvenuto a livello nazionale, nel secondo trimestre dell’anno il saldo a Ferrara non è mai stato negativo, raggiungendo i minimi storici nel 2008 e nel 2015. Anche per gli artigiani il risultato è frutto di una forte e continua contrazione della vitalità del sistema, dovuta soprattutto ad una diminuzione delle iscrizioni, che quest’anno hanno continuato a ridursi, mentre le cessazioni del secondo trimestre (140) risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente (136).

Comunicato 36/2018 - imprese artigiane

 

Tab. 1 - Serie storica iscrizioni, cessazioni (*) e tassi di crescita nel II trimestre di ogni anno

Totale imprese e imprese artigiane - Valori assoluti e percentuali

Totale imprese

ANNO

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Tasso di
Iscrizione

Tasso di
Cessazione

Tasso di
crescita

2006

588

470

118

1,52%

1,22%

0,30%

2007

700

407

293

1,81%

1,06%

0,75%

2008

619

386

233

1,62%

1,01%

0,61%

2009

572

390

182

1,51%

1,03%

0,48%

2010

658

304

354

1,76%

0,81%

0,95%

2011

607

365

242

1,62%

0,98%

0,65%

2012

574

383

191

1,54%

1,03%

0,51%

2013

601

556

45

1,63%

1,51%

0,12%

2014

494

364

130

1,35%

1,00%

0,36%

2015

520

356

164

1,43%

0,98%

0,45%

2016

480

347

133

1,33%

0,96%

0,37%

2017

491

362

129

1,38%

1,02%

0,36%

2018

486

336

150

1,38%

0,95%

0,43%

di cui imprese artigiane

ANNO

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Tasso di
Iscrizione

Tasso di
Cessazione

Tasso di
Crescita

2006

230

192

38

2,20%

1,84%

0,36%

2007

265

149

116

2,55%

1,43%

1,12%

2008

232

232

0

2,26%

2,26%

0,00%

2009

228

137

91

2,29%

1,37%

0,91%

2010

239

138

101

2,45%

1,42%

1,04%

2011

249

177

72

2,56%

1,82%

0,74%

2012

253

163

90

2,62%

1,69%

0,93%

2013

200

160

40

2,10%

1,68%

0,42%

2014

158

137

21

1,67%

1,45%

0,22%

2015

157

155

2

1,70%

1,68%

0,02%

2016

164

142

22

1,82%

1,58%

0,24%

2017

176

136

40

2,00%

1,54%

0,45%

2018

157

140

17

1,80%

1,60%

0,19%

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

(*) Tutte le tabelle del presente comunicato sono elaborate al netto delle cancellazioni d’ufficio disposte dalle Camere di commercio.

 

Le forme giuridiche

In termini assoluti sono state soprattutto le Imprese individuali e le Società di capitale a contribuire in misura prevalente alla formazione del saldo positivo del trimestre, con un trend più dinamico per le Società di capitale, cui si deve un contributo alle iscrizioni superiore al loro peso sul totale delle imprese registrate, confermandosi la forma giuridica più solida e “resistente” alle mutevoli condizioni di mercato. Anche le Imprese individuali hanno dato un contributo alle iscrizioni nettamente più elevato rispetto al loro peso sullo stock complessivo delle imprese (il 65% contro il 59%); ma la loro incidenza sulle cessazioni complessive è stata ancora più consistente, visto che ne hanno determinato circa il 72%. Positiva comunque la differenza tra iscrizioni e cessazioni di Imprese individuali, trend rilevato ininterrottamente dal 2014, almeno per quanto riguarda il secondo trimestre dell’anno. Si conferma, tuttavia, l’andamento di fondo del tessuto imprenditoriale ferrarese, che vede progressivamente diminuire il peso delle Imprese individuali in favore di forme più organizzate di impresa, in particolare delle società di capitali, passate dal 15% del totale nel secondo trimestre 2012, al 18,6% di quest’anno.

Il risultato positivo del trimestre da poco concluso è stato ridotto solo dalle modeste performance delle società di persone e delle altre forme giuridiche che registrano saldi positivi, ma contenuti, soprattutto se considerati in termini assoluti.

L’universo delle imprese artigiane si presenta con sue dimensioni strutturali più marcate: infatti è costituito per quasi il 77% da imprese individuali; per quanto attiene le forme societarie è di gran lunga preminente il ruolo delle Società di persone: il 16,8% delle imprese artigiane in totale.

Nel caso delle imprese artigiane, il ruolo della forma giuridica più semplice, anche nel breve periodo, resta così con ogni evidenza decisivo. Il flusso delle nuove Imprese individuali ha un peso sul totale pari all’81% e il flusso delle cessazioni, assai elevato (76%), risulta di qualche punto percentuale inferiore a quello delle nuove iscrizioni. Il tasso di crescita pur continuando ad essere positivo per il terzo anno consecutivo, è in contrazione, condizionando il risultato finale.

Tab. 2 – Riepilogo della nati-mortalità per forme giuridiche nel II trimestre 2018

FORME GIURIDICHE

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo
II trim. 2018

Stock al
30 giugno 2018

Tasso di crescita
II trim. 2018

Tasso di crescita
II trim. 2017

Tasso di crescita
II trim. 2016

Totale imprese

Società di capitali

108

52

56

6.590

0,86%

1,12%

0,88%

Società di persone

45

36

9

6.669

0,13%

-0,10%

0,08%

Ditte individuali

318

243

75

20.977

0,36%

0,32%

0,28%

Altre forme

15

5

10

1.119

0,90%

-0,18%

1,06%

TOTALE

486

336

150

35.355

0,43%

0,36%

0,37%

di cui imprese artigiane

Società di capitali

17

13

4

523

0,78%

1,04%

0,67%

Società di persone

12

20

-8

1.469

-0,54%

-0,13%

-0,57%

Ditte individuali

128

107

21

6.739

0,31%

0,55%

0,42%

Altre forme

0

0

0

27

0,00%

0,00%

-3,03%

TOTALE

157

140

17

8758

0,19%

0,45%

0,24%

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Le dinamiche territoriali

L’esame dei dati disaggregati in base al territorio evidenza un trend di crescita in rallentamento in l’ambito nazionale, mentre in regione l’aumento risulta negli anni pressoché costante. L’indicatore per Ferrara rimane così inferiore solo di qualche decimale rispetto agli ambiti territoriali considerati.

Nelle graduatorie provinciali per tassi di crescita, Ferrara, con valori inferiori al dato medio nazionale, si colloca al 66° posto della classifica decrescente, precedendo la provincia di Ravenna con un indice pari allo 0,35% e precedendo di tre posti la provincia di Forlì-Cesena, l’ultima in regione con un indice pari al 0,24%.

Per il settore artigiano ferrarese, il tasso di crescita risulta in fase di contrazione (0,19%) rispetto al valore relativo del secondo trimestre del 2017 (0,45%), registrando un trend di ugual segno, rispetto a quanto rilevato per l’intera regione e l’Italia, ma più pesante. In questo trimestre, l’indicatore è poco superiore al dato nazionale (0,18%), ma inferiore a quello dell’Emilia-Romagna (0,23%).

 

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese Valori assoluti e tassi di crescita percentuali rispetto al trimestre precedente

 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo II trim. 2018

Stock al 30 giugno 2018

Tasso di crescita II trim. 2018

Tasso di crescita II trim. 2017

Tasso di crescita II trim. 2016

Totale imprese

FERRARA

486

336

150

35.355

0,43%

0,36%

0,37%

EMILIA ROMAGNA

6.506

4.465

2.041

455.850

0,45%

0,44%

0,46%

ITALIA

92.631

61.513

31.118

6.094.624

0,51%

0,59%

0,63%

di cui artigiane

FERRARA

157

140

17

8.758

0,19%

0,45%

0,24%

EMILIA ROMAGNA

2.335

2.046

289

128.229

0,23%

0,30%

0,25%

ITALIA

22.272

19.861

2.411

1.315.895

0,18%

0,24%

0,19%

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Le dinamiche settoriali

La gran parte dei settori economici, tra aprile e giugno scorso, hanno chiuso il bilancio anagrafico in campo positivo. In termini assoluti, l’avanzamento più sensibile è stato quello delle attività di alloggio e ristorazione (+39 imprese in più nel trimestre), seguite dall’aggregato noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese (+19) e dal commercio (+17). In termini relativi, invece, le crescite da segnalare sono quelle nelle attività di sanità e assistenza sociale (+2,75%) e nei servizi alle imprese (+1,99%) e in quelli di informazione e comunicazione (+1,92%). Registrano aumenti trimestrali oltre la soglia dell’1%, quindi con una crescita relativa superiore al dato medio complessivo (+0,43%), attività artistiche, sportive e d’intrattenimento, alberghi e ristoranti, attività professionali, scientifiche e tecniche e altre attività di servizi. L’andamento su dodici mesi risulta invece meno brillante, con indicatori positivi per un numero più ridotto di settori: l’avanzamento più sensibile è stato quello dell’aggregato noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese (58 imprese in più nel trimestre), seguite a distanza da sanità e assistenza sociale (+17), attività professionali, scientifiche e tecniche (+12) e servizi di informazione e comunicazione.

Guardando al mondo artigiano, nel trimestre primaverile hanno fatto meglio le imprese dei servizi alla persona (13 imprese in più) e dei servizi alle imprese (+11). In rosso ancora le costruzioni (-12), il settore della logistica (-5) e le attività manifatturiere.

 

Tab. 4 - Stock, saldi e tassi di variazione degli stock nel II trimestre 2018

Totale imprese e imprese artigiane – Valori assoluti e variazioni percentuali dello stock rispetto al trimestre precedente

SETTORI DI ATTIVITA'

Stock registrate al 30.06.2018

Saldo trimestrale dello stock

 

Totale imprese

di cui artigiane

Totale imprese

di cui artigiane

Attività dei servizi alloggio e ristorazione 2.707 372 39 4

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese

974

327

19

11

Commercio

7.339

461

17

0

Altre attività di servizi

1.662

1.355

17

13

Agricoltura, silvicoltura pesca

7.772

93

15

0

Attività manifatturiere

2.815

1.676

15

-1

Attività professionali, scientifiche e tecniche

995

109

14

0

Servizi di informazione e comunicazione

532

86

10

6

Attività artistiche, sportive, d’intrattenimento

586

27

10

1

Sanità e assistenza sociale

224

4

6

0

Attività immobiliari

1.828

1

3

-1

Fornitura di acqua; reti fognarie

66

23

2

0

Trasporto e magazzinaggio

934

665

2

-5

Costruzioni

4.910

3.506

1

-12

Estrazione di minerali da cave e miniere

10

1

0

0

Istruzione

145

21

0

0

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore

47

1

-1

0

Attività finanziarie e assicurative

649

1

-2

0

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Le tipologie di imprese

Se il confronto con l’anno precedente non premia le imprese femminili e quelle under 35, il trend trimestrale evidenza invece segnali positivi.

Le imprese giovanili, rappresentando quasi un quarto del totale delle iscrizioni e appena il 15% delle chiusure complessive, con un saldo trimestrale positivo, ma in leggero contenimento rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, aumentano la loro consistenza al confronto con il dato riferito al 31 marzo scorso.

Il saldo della movimentazione è positivo (+56 unità) e in ripresa rispetto al secondo trimestre del 2017 (+9) per le imprese femminili, la cui quota in provincia ritorna ai livelli del 2015 con un valore del 22,9%, sempre superiore a quanto rilevato in Emilia-Romagna e in Italia. Il risultato è stato determinato da un più contenuto numero di cessazioni, ma anche da una crescita delle iscrizioni.

Anche per le imprese straniere, la differenza tra aperture e chiusure sempre positiva risulta in accelerazione, segnando un +50 unità, quando nel 2017 il saldo era stato di +39. Pressoché confermate le cancellazioni, aumentano per gli stranieri le nuove iscrizioni. Continua comunque a crescere lentamente la loro incidenza sul totale, ora ogni 1.000 imprese registrate 88 non sono gestite da italiani. Il confronto a dodici mesi evidenzia così l’unico andamento positivo su base annuale.

 

Tab. 6 – Stock e flussi di imprese per tipologia al 30 giugno 2018 e nel 2° trimestre 2018

Tipologia di imprese

Imprese registrate al 30.06.2018

Iscrizioni

Cessa-zioni (*)

Saldo 2° trim 2018

Peso % sullo stock totale

Tasso di crescita trime-strale

Saldo 2° trim 2017

Var. % 2018/ 2017

Imprese femminili

8.087

139

83

56

22,9%

0,70%

9

-0,66%

Imprese ‘under 35’

2.519

111

49

62

7,1%

2,53%

75

-3,85%

Imprese estere

3.116

103

53

50

8,8%

1,63%

39

3,49%

Totale imprese

35.355

486

336

150

100,0%

0,43%

129

-0,82%

 

LE CRISI D’IMPRESA

Sul fronte delle crisi d’impresa, il secondo trimestre registra qualche segnale di ripresa. Le aperture di nuove procedure fallimentari con un valore di 28 sono infatti aumentate, 16 in più rispetto al dato dello stesso trimestre del 2017, mentre quelle dei concordati preventivi sono rimaste pressoché costanti, con una variazione negativa di una sola unità rispetto all’anno precedente.

Rapportato alla struttura imprenditoriale ferrarese, che conta 35.355 imprese registrate nell’archivio della Camera di commercio, il fenomeno dei fallimenti riguarda comunque un numero di imprese tendenzialmente limitato. In queste procedure sono coinvolte soprattutto le società, limitando così il rapporto alle forme giuridiche più complesse (società di persone o capitale).

Considerando i principali settori dell’economia, dal punto di vista della numerosità delle imprese, si segnalano aumenti di aperture di procedure fallimentari nel commercio all'ingrosso e al dettaglio (+8) e nelle costruzioni (+5); registrano diminuzioni solo le attività di estrazione di minerali da cave e miniere (-2 rispetto al secondo trimestre 2017), l’agricoltura, silvicoltura pesca (-1) e l’attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (-1).

 

Tab. 7 - Imprese entrate in procedura fallimentare e in concordato per forma giuridica nel II trimestre 2018

Valori assoluti e variazioni percentuali rispetto al corrispondente trimestre 2017

FORME GIURIDICHE

Fallimenti

Concordati

 

Aperture nel
II trim. 2018

Var. ass 2018/2017

Aperture nel
II trim. 2018

Var. ass 2018/2017

Società di capitale 23 13 0 -1

Società di persone

3

1

0

0

Imprese individuali

2

2

0

0

Altre forme

0

0

0

0

Totale

28

16

0

-1

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Tab. 8 - Imprese entrate in procedura fallimentare e in concordato per attività nel II trimestre 2018

Valori assoluti e variazioni rispetto al corrispondente trimestre 2017

SETTORI DI ATTIVITA'

Fallimenti

Concordati

 

Aperture nel
II trim. 2018

Var. ass 2018/2017

Aperture nel
II trim. 2018

Var. ass 2018/2017

Agricoltura, silvicoltura pesca 1 -1 0 0

Estrazione di minerali da cave e miniere

0

-2

0

0

Attività manifatturiere

2

1

0

0

Fornitura di acqua; reti fognarie

0

0

0

-1

Costruzioni

6

5

0

0

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

11

8

0

0

Trasporto e magazzinaggio

1

1

0

0

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

1

-1

0

0

Attività immobiliari

1

1

0

0

Sanità e assistenza sociale

1

1

0

0

Altre attività di servizi

1

1

0

0

Altre Imprese

2

2

0

0

TOTALE

28

16

0

-1

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Tab. 9 - Graduatoria provinciale per tasso di crescita trimestrale. TOTALE IMPRESE – II trimestre 2018

Posto graduatoria nazionale

Province

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

1

Benevento

713

298

415

1,18%

2

Lecce

1.537

866

671

0,92%

3

Pescara

620

307

313

0,85%

44

Rimini

625

404

221

0,56%

48

Bologna

1.516

984

532

0,56%

54

Modena

1.054

683

371

0,51%

57

Parma

618

403

215

0,47%

64

Reggio Emilia

805

567

238

0,44%

66

Ferrara

486

336

150

0,43%

82

Ravenna

480

344

136

0,35%

93

Piacenza

365

290

75

0,26%

95

Forlì - Cesena

557

454

103

0,24%

103

Catania

1.431

1.806

-375

-0,36%

104

Belluno

201

328

-127

-0,81%

105

Pesaro e Urbino

520

1.054

-534

-1,32%

ITALIA

92.631

61.513

31.118

0,51%

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

Tab. 10 - Graduatoria provinciale per tasso di crescita trimestrale. TOTALE IMPRESE ARTIGIANE – II trimestre 2018

Posto graduatoria nazionale

Province

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

1

Terni

104

61

43

0,95%

2

Asti

125

72

53

0,86%

3

Messina

232

138

94

0,86%

11

Ravenna

206

145

61

0,58%

34

Rimini

192

163

29

0,30%

35

Parma

189

154

35

0,28%

38

Forlì - Cesena

236

203

33

0,27%

42

Bologna

535

471

64

0,24%

48

Ferrara

157

140

17

0,19%

49

Modena

369

330

39

0,19%

64

Reggio Emilia

331

312

19

0,10%

86

Piacenza

120

128

-8

-0,10%

103

Avellino

83

158

-75

-1,10%

104

Belluno

60

121

-61

-1,24%

105

Oristano

-

39

-39

-1,37%

ITALIA

22.272

19.861

2.411

0,18%

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara su dati Infocamere, Movimprese

 

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