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Comunicato Stampa n. 42 - 29 aprile 2011

ultima modifica 07/06/2011 12:13

- 6 ALLA GIORNATA DELL’ECONOMIA - CRISI: NEL 2010 ASSEGNI SCOPERTI IN CALO DEL 23% - Ferraresi meno protestati: -13,5% i “pagherò” rimasti sulla carta, ma aumenta il monte degli insoluti, che sale al 28%

Un’economia ancora convalescente dalla crisi e imprenditori e consumatori che fanno più attenzione al portafoglio. Sembra questo il “mix” di condizioni che hanno determinato, nel 2010, una visibile frenata del numero dei protesti elevati a Ferrara rispetto all’anno precedente, sebbene il valore delle promesse non onorate sia aumentato sensibilmente, salendo al 28%. Queste alcune delle principali evidenze che emergono dal Rapporto Ferrara 2011, il dettagliato dossier sullo stato di salute dell’economia provinciale, che sarà diffuso il 6 maggio prossimo in Camera di Commercio in occasione della 9^ Giornata dell’Economia.

Nella nostra provincia, nei dodici mesi dello scorso anno, il numero totale dei titoli protestati (assegni, cambiali, tratte) è stato pari a 3.923 (4.534 nel 2009), per un importo complessivo di 12.422.881 euro. Sulla riduzione del numero degli effetti protestati possono aver inciso - fanno sapere dall’Ente di Largo Castello - diversi fattori. Indubbiamente, un atteggiamento di maggior prudenza da parte dei consumatori nel pianificare le spese, ma anche, e forse in maggioranza, la contrazione delle transazioni tra imprese e la cautela sviluppata in un momento di difficoltà dell’economia ad accettare pagamenti, magari scadenzati, da parte dei fornitori.

La pubblicazione dei protesti cambiari a cura della Camera di Commercio assume, dunque, nell’attuale congiuntura economica, ancor più rilevanza, perché d’aiuto a tutti quegli imprenditori che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei loro interlocutori. E sono evidenti i suoi riflessi sul credito, sul buon nome commerciale, sulla fede pubblica. Non vi è istituto di credito, infatti, che prima di accordare un fido o un mutuo non assuma informazioni sull’eventuale esistenza di protesti a carico del richiedente.

Ma come funziona la pubblicazione dei protesti? Gli ufficiali levatori, cioè incaricati della levata del protesto (ufficiali giudiziari, notai e segretari comunali) inviano il primo giorno di ogni mese ala Camera di Commercio l’elenco dei protesti levati per il mancato pagamento di pagherò cambiari, cambiali tratte accettate ed assegni bancari, nonché l’elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali. Grazie ai più moderni sistemi informatici, le visure ed i certificati che attestano l’assenza o meno di protesti levati a carico di una determinata persona o impresa vengono rilasciati dalla Camera di Commercio al momento. La ricerca viene effettuata a livello nazionale e si riferisce agli ultimi 5 anni.

E’ possibile chiedere all’Ente camerale la cancellazione di un protesto nei seguenti casi:

  • per avvenuto pagamento;
  • per illegittimità o erroneità del protesto;
  • per riabilitazione.

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