Camera di Commercio di Ferrara
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Comunicato Stampa n. 64 - 28 luglio 2011

ultima modifica 26/03/2013 10:35

Roncarati: “Ma non tutti sono imprenditori per scelta. La necessità di trovare uno sbocco lavorativo, magari anche per le difficoltà incontrate nel cercare un lavoro alle dipendenze, ha infatti guidato la decisione del 22% dei neoimprenditori” - IMPRESE: +242 TRA APRILE E GIUGNO Ma, rispetto al 2010, rallentano le iscrizioni e aumentano le cessazioni In crescita società di capitali (+71 unità) e imprese individuali (+148 unità)

Note positive e qualche campanello di allarme dall’anagrafe delle imprese ferraresi, che vede un saldo positivo di 242 unità nel secondo trimestre del 2011. Tra aprile e giugno, il bilancio demografico rilevato attraverso il Registro delle imprese della Camera di Commercio ha registrato un numero di iscrizioni più basso rispetto a quelle dello stesso periodo dello scorso anno (607 unità, contro 658 del 2010), mentre le cessazioni sono andate aumentando (da 304 a 365), con un conseguente peggioramento del tasso provinciale di crescita, calato da 0,95% a 0,65%. Da segnalare, poi, come l’incremento della base imprenditoriale rilevato tra aprile e giugno di quest’anno sia frutto del lento ma continuo recupero delle imprese artigiane, che fanno registrare una crescita di 72 unità (+0,74%). Questi i dati salienti della rilevazione sulla nati-mortalità delle imprese diffusi dall’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio sulla base di Movimprese, l’indagine condotta da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane.

Siamo in un passaggio stretto e difficile e ciascuno deve dare il proprio contributo di positività per superarlo. Le forze imprenditoriali stanno facendo la loro parte, dimostrando di credere nel mercato e accettando le sue sfide, nonostante i tanti ostacoli che frenano chi vuole fare impresa”. Così il Presidente della Camera di Commercio, Carlo Alberto Roncarati, ha commentato i dati del trimestre da poco concluso.

LE FORME GIURIDICHE

La distribuzione dei dati anagrafici in base alle forme giuridiche adottate al momento della loro “nascita” (che a volte coincide con la loro trasformazione: ad esempio, da impresa individuale a società di persone, o da società cooperativa a responsabilità limitata a società di capitali), mette in luce le diverse dinamiche dei flussi (e a più a lungo termine degli stock) o le diverse caratteristiche strutturali del sistema imprenditoriale ferrarese così come del sub-universo del sistema delle imprese artigiane.

 A livello complessivo, il sistema imprenditoriale della nostra provincia si sta lentamente ma costantemente muovendo lungo una traiettoria che va dalla preponderante presenza della forma giuridica più semplice (l’impresa individuale), alla forma più complessa, cioè alla forma societaria. Il processo per cui si accresce il peso delle forme societarie non è, a sua volta, lineare: vede infatti una diminuzione del “peso” delle società di persone, una costante crescita delle società di capitali e, sia pure con un’incidenza modesta, delle “Altre forme” giuridiche (cooperative, società consortili, consorzi, raggruppamenti temporanei di impresa, eccetera). Ad oggi, le imprese individuali determinano oltre il 60% di tutte le imprese ferraresi, mentre il completamento a 100 è determinato dalle forme societarie. Nel secondo trimestre dell’anno le iscrizioni di imprese individuali rappresentano ben oltre il 70% del totale, quota che sale all’80% se si considerano le cancellazioni. L’universo delle imprese artigiane, in parte anche a motivo della legislazione specifica che lo riguarda, si presenta con sue dimensioni strutturali assai marcate: infatti è costituito per circa 77,8% da imprese individuali; per quanto attiene le forme societarie è di gran lunga preminente il ruolo delle società di persone: oltre il 18% delle imprese artigiane in totale.

LE DINAMICHE SETTORIALI

Molti settori hanno messo a segno nel trimestre saldi tendenziali positivi, nel confronto con il trimestre precedente. In particolare, le costruzioni (+30 unità, ed addirittura +37 considerando le sole imprese artigiane del comparto) hanno invertito il trend del trimestre precedente, e la crescita ha riguardato anche gran parte del settore terziario. Nel suo ambito infatti spiccano il recupero del commercio (+78), delle attività immobiliari (+19, a conferma di un miglioramento della congiuntura nel settore edilizio), nonchè delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+17). E,’ inoltre, proseguita la crescita delle attività legate al turismo, cioè i servizi di alloggio e di ristorazione (+40), fenomeno certamente non nuovo.

In crescita anche le imprese operanti in agricoltura, un settore storicamente in fase di contrazione che però, tra marzo e giugno di quest’anno, ha visto aumentare in controtendenza il proprio tessuto di imprese provinciali di 21 unità. Più contenuto continua invece a mantenersi il saldo complessivo delle attività manifatturiere, che chiude il periodo con 9 unità in più, sempre al netto delle cancellazioni d’ufficio.

I dati dell’ultimo trimestre confermano, dunque, la composizione settoriale delle imprese ferraresi. I tre grandi comparti tradizionali dell’economia (agricoltura, industria – nella quale sono ricomprese le costruzioni – e commercio) pesano per il 67,3% sul totale delle imprese e rappresentano il 68% del saldo complessivo.

 

Allegati statistici

 

Tab. 1 - Serie storica delle iscrizioni, delle cessazioni e dei relativi tassi nel II trimestre di ogni anno- Provincia di Ferrara. Valori assoluti e percentuali

 ANNI

Iscrizioni  

Cessazioni  

al netto delle cessazioni d’ufficio

Saldo trimestrale

Stock registrate 

Tasso di crescita  

2004

708

370

338

38.486

0,88%

2005

688

511

177

38.813

0,46%

2006

588

470

118

38.806

0,30%

2007

700

407

293

38.878

0,75%

2008

619

386

233

38.194

0,61%

2009

572

390

182

37.841

0,48%

2010

658

304

354

37.757

0,95%

2011 

607 

365 

242 

37.582 

0,65% 

 

Tab. 2 – Riepilogo della nati-mortalità per forme giuridiche

 

 

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo II trim. 2011

Stock al 30.06.2011

Tasso di crescita II trim. 2011

Tasso di crescita II trim. 2010

Società di capitali

90

19

71

5.520

1,30%

1,52%

Società di persone

73

47

26

7.852

0,33%

0,43%

Ditte individuali

433

285

148

23.095

0,64%

0,96%

Altre forme

11

14

-3

1.115

-0,27%

1,62%

TOTALE  

607

365

242

37.582

0,65%

0,95%

 

Tab. 3 – Incidenza percentuale per forma giuridica rispetto al totale

 

Totale imprese e imprese artigiane

 

 

 

 

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Totale imprese

di cui imprese artigiane

Totale imprese

di cui imprese artigiane

Totale imprese

di cui imprese artigiane

Società di capitali

14,8%

4,8%

5,2%

5,1%

29,3%

4,2%

Società di persone

12,0%

11,2%

12,9%

15,3%

10,7%

1,4%

Ditte individuali

71,3%

83,5%

78,1%

79,1%

61,2%

94,4%

Altre forme

1,8%

0,4%

3,8%

0,6%

-1,2%

0,0%

TOTALE  

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

 

Tab. 4 - Graduatoria provinciale per tassi di crescita trimestrali Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province – II trimestre 2011

TOTALE IMPRESE

IMPRESE ARTIGIANE

 

 

Iscriz.

Cessaz.

Saldo

Tasso di crescita

1

L'AQUILA

625

264

361

1,17%

2

LECCE

1.763

956

807

1,12%

3

RIMINI

778

370

408

1,00%

39

MODENA

1.209

690

519

0,69%

50

RAVENNA

665

391

274

0,65%

51

FERRARA

607

365

242

0,65%

57

BOLOGNA

1.617

1.008

609

0,63%

63

PIACENZA

458

273

185

0,59%

68

FORLI' – C.

659

401

258

0,58%

74

PARMA

712

456

256

0,54%

81

REGGIO E.

1.075

795

280

0,48%

103

IMPERIA

436

383

53

0,19%

104

LODI

306

389

-83

-0,46%

105

BRINDISI

627

815

-188

-0,50%

 

ITALIA

106.609

67.650

38.959

0,64%

 

 

 

Iscriz.

Cessaz.

Saldo

Tasso di crescita

1

SAVONA

294

115

179

1,83%

2

ISERNIA

78

41

37

1,75%

3

GENOVA

697

332

365

1,58%

4

RIMINI

330

168

162

1,53%

9

RAVENNA

325

204

121

1,03%

12

FORLI' – C.

334

208

126

0,93%

19

PIACENZA

217

137

80

0,87%

27

REGGIO E.

736

574

162

0,78%

30

MODENA

570

399

171

0,75%

31

BOLOGNA

773

559

214

0,74%

32

FERRARA

249

177

72

0,74%

96

PARMA

281

302

-21

-0,15%

103

CATANZARO

150

201

-51

-0,72%

104

FROSINONE

170

249

-79

-0,77%

105

MACERATA

76

217

-141

-1,22%

 

ITALIA

31.742

24.451

7.291

0,50%

 

Tab. 5 - Stock, saldi e tassi di variazione degli stock nel II trimestre 2011 rispetto al 31.03.2011

Totale imprese e imprese artigiane

 

 

 

 

 

 

SETTORI DI ATTIVITA'

Stock registrate al 30.06.2011

Saldo trimestrale dello stock

Variazione %

dello stock

Totale imprese

di cui

Totale imprese

di cui

Totale imprese

di cui

artigiane

artigiane

artigiane

Agricoltura, silvicoltura pesca

8.866

108

24

-3

0,3%

-2,7%

Estrazione di minerali da cave e miniere

16

1

0

0

0,0%

0,0%

Attività manifatturiere

3.205

1.969

9

7

0,3%

0,4%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore

20

1

4

0

25,0%

0,0%

Fornitura di acqua; reti fognarie

57

25

-1

0

-1,7%

0,0%

Costruzioni

5.488

4.073

30

37

0,5%

0,9%

Commercio

7.741

519

78

1

1,0%

0,2%

Trasporto e magazzinaggio

1.095

833

2

-1

0,2%

-0,1%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione

2.481

351

40

6

1,6%

1,7%

Servizi di informazione e comunicazione

539

62

6

1

1,1%

1,6%

Attività finanziarie e assicurative

631

1

13

0

2,1%

0,0%

Attività immobiliari

1.838

0

19

0

1,0%

 

Attività professionali, scientifiche e tecniche

1.003

131

17

5

1,7%

4,0%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese

815

247

12

5

1,5%

2,1%

Istruzione

140

22

1

0

0,7%

0,0%

Sanità e assistenza sociale

149

4

-1

0

-0,7%

0,0%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento

508

32

15

1

3,0%

3,2%

Altre attività di servizi

1.663

1.394

4

1

0,2%

0,1%

  

Fonte: elaborazioni Osservatorio dell'economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Infocamere 

 

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