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Prodotti tessili

ultima modifica 12/01/2018 14:07
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Prodotti che, allo stato grezzo, di semilavorati, lavorati, semimanufatti, manufatti, semiconfezionati o confezionati, sono esclusivamente composti da fibre tessili

Dal 8 maggio 2012 l'etichettatura dei prodotti tessili è disciplinata dal Regolamento Europeo n. 1007/2011.
Tale regolamento si applica ai prodotti tessili messi a disposizione sul mercato dell'Unione Europea a condizione che siano etichettati, contrassegnati o accompagnati da documenti commerciali.


Con il termine "prodotti tessili" si intendono :
tutti i prodotti che, allo stato grezzo, di semilavorati, lavorati, semimanufatti, manufatti, semiconfezionati o confezionati, sono esclusivamente composti di fibre tessili, qualunque sia il procedimento di mischia o di unione utilizzato.

Sono assimilati ai prodotti tessili:

  • I prodotti le cui fibre tessili costituiscano almeno l'80% in peso;
  • I rivestimenti di mobili, ombrelli e ombrelloni le cui parti tessili costituiscano almeno l'80% in peso;
  • Le parti tessili dello strato superiore dei rivestimenti multistrato per pavimenti, dei rivestimenti di materassi, dei rivestimenti degli articoli da campeggio purché tali parti tessili costituiscano almeno l'80% in peso di strati superiori o rivestimenti;
  • I prodotti tessili incorporati in altri prodotti di cui siano parte integrante, qualora ne sia specificata la composizione.

Il Regolamento non si applica:

  • Ai prodotti tessili dati in lavorazione a lavoranti a domicilio o a imprese indipendenti che lavorano a partire da materiali forniti loro senza dar luogo a cessione a titolo oneroso;
  • Ai prodotti tessili confezionati su misura da sarti operanti in qualità di lavoratori autonomi.

Controlli e sanzioni prodotti tessili

Sanzioni per la violazione delle disposizioni  del regolamento (UE) n. 1007/2011

  1. Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il   fabbricante   o l'importatore che immette, in violazione all'articolo  15,  paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1007/2011, sul mercato un prodotto tessile senza  garantire  la  fornitura  dell'etichetta  o  del  contrassegno indicante i dati e le denominazioni delle fibre di  composizione,  è soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria  da  3.000  euro  a 20.000 euro.
  2. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 si applica anche al fabbricante o l'importatore  che  immette  sul  mercato  un  prodotto tessile il cui documento commerciale di accompagnamento,  sostitutivo dell'etichetta o il contrassegno,  in  violazione  dell'articolo  14, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1007/2011,  è  privo  dei  dati relativi alla composizione fibrosa.
  3. Salvo che il fatto costituisca reato, il  distributore  che,  in violazione dell'articolo 15, paragrafo 3,  del  regolamento  (UE)  n. 1007/2011, mette a disposizione sul mercato un prodotto tessile privo dell'etichetta o  del  contrassegno  recanti  i  dati  relativi  alla composizione  fibrosa,  è  soggetto  alla  sanzione   amministrativa pecuniaria da 700 euro a 3.500 euro.
  4. Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il   fabbricante   o l'importatore che, in violazione degli articoli 14,  paragrafo  1,  e 15, paragrafo 1, del  regolamento  (UE)  n.  1007/2011,  immette  sul mercato un prodotto  tessile  con  composizione  fibrosa  diversa  da quella dichiarata  in  etichetta,  o  sul  documento  commerciale  di accompagnamento di cui al comma 2, fatte salve le tolleranze  di  cui all'articolo 20 del regolamento (UE) n. 1007/2011, è  soggetto  alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro.
  5. Salvo che il fatto costituisca reato, il  distributore  che,  in violazione degli articoli 14, paragrafo 1, e  15,  paragrafo  2,  del regolamento (UE) n.  1007/2011,  mette  a  disposizione  sul  mercato prodotti tessili la cui composizione fibrosa dichiarata in  etichetta non corrisponde a quella dichiarata nel documento di accompagnamento, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria  da  700  euro  a 3.500 euro.
  6. Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il   fabbricante   o l'importatore che, in violazione degli articoli 5 e 15, paragrafo  1, del regolamento (UE) n. 1007/2011, immette sul  mercato  un  prodotto tessile con etichetta riportante denominazioni delle fibre diverse da quelle dell'allegato I del regolamento (UE) n. 1007/2011 espresse  in sigle, in ordine non decrescente, non in lingua italiana, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro.
  7. Salvo che il fatto costituisca reato, il  distributore  che,  in violazione degli articoli 5 e 15, paragrafo 2, del  regolamento  (UE) n. 1007/2011, mette a disposizione sul mercato  un  prodotto  tessile con etichetta riportante denominazioni delle fibre, diverse da quelle dell'allegato I del regolamento (UE) n. 1007/2011, espresse in sigle, in ordine non decrescente, non in lingua italiana, nonché riportante in modo errato la  frase  «Contiene  parti  non  tessili  di  origine animale» di cui all'articolo 12 del regolamento (UE) n. 1007/2011  è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a  1.000 euro.
  8. Salvo  che  il  fatto   costituisca   reato,   il   fabbricante, l'importatore o il distributore che, in violazione  dell'articolo  16 del regolamento (UE) n. 1007/2011,  non  forniscano,  all'atto  della messa  a  disposizione  sul  mercato  di  un  prodotto  tessile,  nei cataloghi, sui prospetti o sui siti web, le indicazioni relative alla composizione fibrosa ai sensi del regolamento (UE)  n.  1007/2011  è soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria  da  1.500  euro  a 20.000 euro.
  9. Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il   fabbricante   o l'importatore che, in violazione  dell'articolo  12  del  regolamento (UE) n. 1007/2011, immette sul mercato un prodotto tessile contenente parti non tessili  di  origine  animale  che  non  indichi  la  frase «Contiene parti non tessili di origine animale» sull'etichetta o  sul contrassegno dei prodotti contenenti tali parti al momento della loro messa  a  disposizione  sul  mercato,  è  soggetto   alla   sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro.
  10. L'autorità di vigilanza, ove rilevi  che  i  prodotti  tessili sono privi di etichettatura o che  l'etichettatura  non  è  conforme alle  prescrizioni  del  regolamento  (UE)  n.   1007/2011,   previo accertamento e contestazione delle violazioni delle disposizioni  dei precedenti commi, ai sensi degli articoli 13 e 14 della legge n.  689 del 1981,  assegna  un  termine  perentorio  di  sessanta  giorni  al fabbricante o al suo rappresentante o  al  responsabile  della  prima immissione in commercio dei prodotti tessili sul  mercato  nazionale, per la regolarizzazione dell'etichettatura o il ritiro  dei  prodotti dal mercato.
  11. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  ai  soggetti  che  non ottemperano ai provvedimenti di cui al  comma  10  entro  il  termine assegnato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da  3.000 euro a 20.000 euro.
  12. Le disposizioni del  presente  articolo  non  si  applicano  ai prodotti tessili  di  cui  all'articolo  2,  paragrafi  3  e  4,  del regolamento (UE) n. 1007/2011.

 

Enti preposti ai controlli

Autorità competente per i controlli sull'etichettatura di composizione fibrosa dei prodotti tessili è il Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l'Impresa e l'internazionalizzazione, Direzione Generale per la politica Industriale e la Competitività che si avvale della collaborazione delle Camere di Commercio.

Svolgono attività di vigilanza anche organi a competenza generale quali Polizia Locale, Guardia di Finanza, ecc.

Modalità di verifica

Controllo visivo e documentale
Il controllo visivo è volto a verificare che il prodotto tessile sia accompagnato da un'etichetta o  contrassegno riportanti la composizione fibrosa secondo quanto previsto nel Regolamento UE n. 1007/2011 e nel D. Lgs. n. 194/1999. Se il controllo si svolge presso un distributore che non vende al consumatore finale, oltre all'eventuale presenza dell'etichetta/contrassegno, si verifica la documentazione commerciale che deve riportare  la composizione dei prodotti visionati.

Controlli  fisici
I controlli fisici consistono nel prelievo e nell'analisi dei campioni al fine di accertare la reale composizione del prodotto e la corrispondenza con quanto riportato in etichetta.

Destinatari

Il Regolamento Europeo n. 1007/2011 definisce e disciplina una serie di adempimenti a carico dei fabbricanti /importatori e dei distributori di prodotti tessili.

Normativa comunitaria

  • REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 286/2012 della Commissione del 27 gennaio 2012 che modifica rispettivamente l’allegato I e gli allegati VIII e IX del regolamento (UE) n. 1007/2011, del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili, per inserire nel primo una nuova denominazione di fibra tessile e per adeguare i secondi al progresso tecnico.
  • REGOLAMENTO (UE) N. 1007/2011 del parlamento europeo e del Consiglio del 27 settembre 2011 relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/73/CE e 2008/121/CE.

Normativa nazionale

  • D. Lgs 06/9/2005 n.206 - Codice del consumo, Artt. da 102 a 113.
  • D. Lgs. 22/5/1999 n.194 come modificato - Attuazione della direttiva 96/74/CE, abrogata e refusa nella Direttiva 2008/121.
  • D.P.R. 30/4/1976 n.515 - Regolamento di esecuzione della L. 26 novembre 1973, n. 883, sulla etichettatura dei prodotti tessili.
  • L. 26/11/1973 n. 883 (abrogata negli artt da 1 a 13) - Disciplina delle denominazioni e della etichettatura dei prodotti tessili.

 

Modalità operative

Per le imprese fabbricanti /importatori e distributori:

Per i consumatori:

Accessibilità

Logo cnipa accessibilità Logo attestante il superamento ai sensi della Legge n.4/2004 della verifica tecnica di accessibilità

  

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