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Certificati d'origine - Istruzioni per la compilazione

ultima modifica 30/10/2017 12:07
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Come compilare il certificato di origine

 

Il Certificato d'origine cartaceo va compilato, in italiano o in inglese, utilizzando il file per la compilazione al PC; si sconsiglia vivamente di compilarlo a mano poichè alcune autorità doganali potrebbero non accettarlo.

Ogni formulario, numerato e registrato, consiste in un plico di 5 fogli: 1 Originale, 3 Copie e 1 richiesta di rilascio (foglio rosa) che contiene, sul retro, la dichiarazione di origine delle merci.

Vanno sempre compilati e consegnati allo sportello tutti i fogli
Eventuali formulari danneggiati durante la stampa o la compilazione vanno restituiti all'Ufficio per l'annullamento.

Il Certificato di origine telematico va compilato allo stesso modo, mediante l'utilizzo di Cert'O. Il Certificato di origine verrà stampato a cura della Camera di commercio (quindi non servono i formulari)

Istruzioni per la compilazione dei riquadri

Ogni informazione riportata sul Certificato di origine deve essere verificabile nella fattura export o nel packing list.

Non sono ammesse sul certificato di origine: dichiarazioni discriminatorie, prezzi, codici doganali e ogni riferimento non verificabile dalla Camera di commercio.

Compilazione CO

 

 

CASELLA 1
(Speditore)

Indicare il nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo (incluso il paese) dello speditore.

Per speditore si intende:
  • chi emette la fattura di vendita all'estero
  • chi è responsabile dell'esportazione, anche tramite uno spedizioniere

N.B. se lo speditore non coincide con chi emette la fattura, bisogna indicare, oltre alla ragione sociale ed all'indirizzo dello speditore, la dicitura "per conto di" e la ragione sociale di chi emette la fattura. Vedi inoltre documentazione da allegare.

CASELLA 2
(Destinatario)

Indicare il nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo (incluso il paese)  dell’acquirente estero.
Il nome del paese deve essere indicato per esteso (senza sigle).

N.B. Se la merce è destinata ad un paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare entrambi gli indirizzi (se conosciuti) oppure scrivere “per ulteriore esportazione”.

CASELLA 3
(Paese di origine)
Indicare il nome completo del Paese di origine della merce.
  • Per merci di origine comunitaria usare la dicitura “Unione Europea” (non CEE, non UE, ecc.) eventualmente seguita dal nome del Paese membro (se è solo 1, ad esempio Unione Europea - Italia);
  • per merci di origine NON comunitaria indicare il nome del paese terzo. In questo caso occorre presentare l'idonea documentazione (v. par. 3 della "Richiesta di Rilascio")
  • per merci di origine multipla, indicare i diversi Paesi precisando nella casella 6, a fianco di ciascun articolo, il relativo Paese di origine.
    Vedi inoltre documentazione da allegare

CASELLA 4
(Informazioni sul trasporto)

Indicare il mezzo di trasporto utilizzato (aereo, nave, autocarro, ecc.).
Non indicare il nome dello spedizioniere o trasportatore.
E' anche possibile utilizzare la dicitura “da stabilirsi” oppure barrare la casella.

CASELLA 5
(Osservazioni)
E' un campo libero: qui si possono indicare i riferimenti relativi alla lettera di credito, al numero di fattura, di ordine e qualsiasi altra informazione consentita, purchè non in contrasto con quanto dichiarato sul CO.
Se non compilata, la casella dev'essere barrata.
CASELLA 6
(Numero d’ordine, marche, numeri, quantità e natura dei colli, denominazione delle merci)

Si devono descrivere le merci esportate in maniera chiara, per consentire la corretta identificazione e classificazione doganale.
E' preferibile usare la stessa descrizione che compare sulla fattura di vendita. Le indicazioni generiche quali, ad esempio, "prodotti chimici" non sono accettate, così come i soli codici interni degli articoli che non consentano di identificare la natura dei beni.

N.B. Se lo spazio della casella non è sufficiente si può:
1) usare più formulari (completando sia il foglio rosa, sia le copie)
2) allegare la fattura o la packing list:
Nel campo 6 descrivere genericamente la merce e aggiungere "come da fattura n/del  allegata" (o in alternativa la packing list).
Se si allega la fattura, questa deve contenere solo i suoi elementi essenziali e le informazioni previste dal certificato d'origine. Nessun'altra indicazione aggiuntiva.
(Ad. es. non possono essere allegate fatture che dichiarino l'origine preferenziale o la libera esportazione dei prodotti, l'autenticità dei prezzi, ecc.)

CASELLA 7
(Quantità)
Indicare la quantità, netta o lorda, dei prodotti da esportare, precisando l’unità di misura utilizzata (peso, volume, pezzi, ecc. ).
N.B. La quantità dichiarata deve apparire anche sulla fattura di vendita.


Compilazione della richiesta di rilascio (foglio rosa) contenente la dichiarazione d'origine

PARTE  FRONTALE

Le caselle da 1 a 7 sono identiche a quelle dell’originale.

Nella casella 8,  apporre il timbro dell'impresa  e la firma del richiedente (legale rappresentante, dipendente con procura depositata al registro imprese o spedizioniere delegato).
La firma deve essere leggibile e depositata presso l'Ufficio Marketing internazionale o la sede decentrata di Cento.

RETRO

Dovrà essere compilato il paragrafo relativo all'origine dichiarata delle merci. In particolare:
  • Il Paragrafo 1, se si tratta di merce di origine interamente comunitaria.
    Solitamente si usa per prodotti primari (agricoli, della pesca, ecc., nella cui produzione non rientrano altri fattori produttivi).
    In questo caso occorre indicare il nome del fabbricante o produttore ed il luogo di produzione.
  • Il Paragrafo 2, se si tratta di merce di origine non interamente comunitaria, ma ha subito una trasformazione sufficiente a conferirle l’origine comunitaria (Vedi regole per l'attribuzione dell'origine).
    Si usa, solitamente per i prodotti industriali, nella cui produzione potrebbero confluire materie prime estere (es. acciaio delle viti, ecc.)
    In questo caso deve essere indicato il nome dell'impresa e l’indirizzo dove è stata eseguita l’ultima trasformazione sostanziale.
  • Il Paragrafo 3, se si tratta di merce NON di origine comunitaria. In questo caso occorre allegare i documenti che giustificano l’origine delle merci (vedi documentazione da allegare).

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