Imposta di bollo
IMPOSTA DI BOLLO VIRTUALE SULLE PRATICHE TELEMATICHE
Le domande, denunce e atti inviati telematicamente al Registro delle Imprese scontano un imposta di bollo differenziata a seconda del soggetto obbligato. Gli importi dei bolli virtuali da scontare a fronte di ciascuna pratica telematica sono i seguenti:
Imprese individuali: € 17,50 dal 01/01/2008
Società di persone: € 59,00 dal 01/02/2005
Società di capitali: € 65,00 dal 01/02/2005
vedi Imposta di bollo: approfondimenti »
vedi chiarimenti imposta di bollo sulle cooperative »
IMPOSTA DI BOLLO CARTACEA (marca da bollo)
In applicazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 24/05/2005 a decorrere dal 01/06/2005, ogni imposta di bollo di euro 11,00 passa ad euro 14,62.
IMPOSTA DI BOLLO SULLE RICEVUTE
In applicazione dell’art. 13, tariffa allegato a), parte prima, D.P.R. 642/72 e del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 24/05/2005 a decorrere dal 01/06/2005 ogni quietanza rilasciata a fronte di servizi camerali forniti a qualunque titolo e mediante l’uso di qualsiasi applicazione informatica dovrà scontare l’imposta di bollo di euro 1,81 qualora l’importo superi euro 77,47. Restano in esenzione di imposta di bollo le sole quietanze emesse a fronte di incassi per diritto annuale e per prestazioni di servizi soggetti ad I.V.A.
A seguito della Risoluzione n. 13 del 26/01/2007 con la quale il Ministero delle Finanze ha precisato che i diritti di segreteria hanno natura tributaria e, come da nota Unioncamere prot. n. 2310 del 07/03/2007, non viene più applicata l'imposta di bollo di euro 1,81 sulle ricevute.

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