Diritto annuale
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| Novità del Diritto Annuale 2009 | |
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| Diritto annuale, attenzione alle truffe!!! | |
| IMPORTI 2009 | |
Nuove modalità di calcolo e metodo di arrotondamento ai fini del versamento del diritto annuale 2009. Nota n. 19230 del 3 marzo 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico | |
| Foglio di calcolo dell'importo dovuto dalle imprese iscritte nella Sezione ORDINARIA |
| In attesa di pubblicazione del D.P.C.M. del 4 giugno 2009 che proroga il termine ordinario per i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi ed IRAP e del diritto annuale 2009 per alcune tipologie di contribuenti. Vedi TERMINI E MODALITA' DI PAGAMENTO nei contenuti correlati. | |
Il diritto annuale è stato istituito con D.L. 786/1981 (art. 34), convertito con modifiche dalla L. 51/1982 che ha previsto, "al fine di accrescere gli interventi promozionali in favore delle piccole e medie imprese", che tutte le ditte che svolgono attività economica iscritte agli albi e ai registri siano tenute al pagamento di un diritto annuale in favore delle Camere di Commercio. L'onere è stato quindi riconfermato dall'art. 8 della L. 580/1993. A mente dell'art. 18, comma 3, della L. 580/1993 (come modificato dall'art. 17 della Finanziaria 2000, L. 488/1999) il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, determina ed aggiorna con proprio decreto da emanare entro il 31 ottobre di ogni anno, sentite l'Unioncamere e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, la misura del diritto annuale dovuto alla singola Camera di Commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata nel registro delle imprese. Lo stesso decreto è chiamato a determinare altresì gli importi minimi (che comunque non possono essere inferiori a quelli dovuti in base alla normativa vigente alla data di entrata in vigore della L. 488/1999), gli importi massimi, gli importi del diritto dovuti in misura fissa, gli importi del diritto applicabili alle unità locali, nonchè le modalità e i termini di liquidazione, accertamento e riscossione. Attualmente la disciplina in tali ultime modalità (liquidazione, accertamento e riscossione) è dettata dal D.M. 11 maggio 2001, n. 359.

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