Norme di comportamento del mediatore
Ispirate al codice deontologico approvato dall’UIA (Unione Internazionale degli Avvocati) nella sessione 2 aprile 2002, e adattate alla conciliazione amministrata dalle CCIAA italiane Approvate dal Consiglio camerale con delibera n. 11 del 19/9/2005
Tutti coloro i quali svolgono il ruolo di conciliatore sono tenuti all’osservanza delle seguenti norme di comportamento.
-
Il conciliatore deve essere formato adeguatamente e deve
mantenere ed aggiornare costantemente la propria preparazione in
tecniche di composizione dei conflitti. Il conciliatore deve rifiutare
la nomina nel caso in cui non si ritenga qualificato. -
Il conciliatore deve comunicare (1) qualsiasi circostanza che
possa inficiare la propria indipendenza (2) e imparzialità (3) o che
possa ingenerare la sensazione di parzialità o mancanza di neutralità(4).
Il conciliatore deve sempre agire, e dare l’impressione di agire,
in maniera completamente imparziale nei confronti delle parti e
rimanere neutrale rispetto alla lite. Il conciliatore ha il dovere di
rifiutare la designazione e di interrompere l’espletamento delle
proprie funzioni, in seguito all’incapacità a mantenere un
atteggiamento imparziale e/o neutrale. -
Il conciliatore deve assicurarsi che, prima dell’inizio
dell’incontro di conciliazione, le parti abbiano compreso ed
espressamente accettato:-
le finalità e la natura del procedimento di conciliazione;
-
il ruolo del conciliatore e delle parti;
-
gli obblighi di riservatezza a carico del conciliatore e delle parti.
-
-
Il conciliatore deve svolgere il proprio ruolo
con la dovuta diligenza, indipendentemente dall’importo e dalla
tipologia della controversia. -
Il conciliatore non deve esercitare alcuna pressione sulle parti.
-
Il conciliatore deve mantenere riservata ogni informazione che emerga dalla conciliazione o che sia ad essa correlata, incluso il fatto che la conciliazione debba avvenire o sia avvenuta, salvo che non sia altrimenti previsto dalla legge o da motivi di ordine pubblico. Qualsiasi informazione confidata al conciliatore da una delle parti non dovrà essere rivelata alle altre parti senza il consenso della parte stessa e sempre salvo che riguardi fatti contrari alla legge.
_______________________________________
Note:
(1) Il conciliatore deve rendere edotte le parti riguardo qualsiasi circostanza che possa influenzare la propria indipendenza, imparzialità e neutralità, anche se questo possa, di fatto, non influire sulla correttezza nei confronti delle parti. L'esistenza delle suddette circostanze non implica automaticamente l'inadeguatezza a svolgere il ruolo di conciliatore.
(2) Indipendenza significa assenza di qualsiasi legame oggettivo (rapporti personali o lavorativi) tra il conciliatore ed una delle parti.
(3) Imparzialità indica un'attitudine soggettiva del conciliatore, il quale non deve favorire una parte a discapito dell'altra.
(4) Neutralità si riferisce alla posizione del conciliatore, il quale non deve avere un diretto interesse all'esito del procedimento di conciliazione.

Home Page


